CULTURA

In Umbria si è creato una perfetta unione tra arte e cultura che ha dato vita a moltissime opere che rimarranno nella storia e che è possibile visitare nelle moltissime pinacoteche, gallerie e musei della regione.

CHIESA COLLEGGIATA DI SANTA CROCE

La chiesa collegiata di Santa Croce, posta in piazza Mazzini, fu edificata nel 1295, insieme ad un convento.

CHIESA DI SAN SALVATORE USIGNI
  •  La Chiesa di San Salvatore è situata ad Usigni , nel comune di Poggiodomo.La struttura dell'intero edificio religioso rispecchia la tecnica delle chiese della Roma del tardo Cinquecento .
  • La facciata a due ordini è suddivisa perpendicolarmente da quattro lesene in pietra rifinita e orizzontalmente da cornicioni in tre ordini di cui gli ultimi uniti ai fianchi da volute.
  • La parte bassa mostra una porta rettangolare con un piccolo frontone inarcato.
  •  La seconda parte ha al centro una finta finestra rettangolare totalmente in pietra arrotondata.
  • La terza parte introduce un timpano triangolare in pietra levigata con al centro il simbolo in pietra di papa Urbano.
  • L'interno è a navata unica con tempietti marginali , in riferimento all`uso romano.
  • Nel primo altare si può osservare il dipinto che rappresenta l'incontro tra i SS Pietro e Paolo.
  • Nel secondo altare, la Madonna del Rosario con i santi Domenico e Caterina da Siena, capolavoro di Salvi Castellucci, nell'altare di destra spiccano la SS. Trinità e i santi Artemio, Candida e Antonio da Padova.
  •  Nell'altare maggiore, vengono custoditi i candelieri offerti da Fausto Poli, nel cui piedistallo è inciso il suo stemma gentilizio.
  • Nell'ultimo altare è situato il crocifisso ligneo della scuola del Bernini.
  • Nella cappella collocata a destra della porta d'ingresso, da sottolineare un affresco della Madonna con S. Francesco, di Salvi Castellucci.
  • Le acquasantiere situate nei pilastri sono in pietra e a forma di ghianda, sigla del cardinal Poli.
CHIESA DI SAN BIAGIO
  • La prima traccia della chiesa di San Biagio hanno origine da un atto appartenente al 1244.
  • La facciata è ancora oggi in stile gotico.
  • A sinistra dell’ingresso, sull’ altare maggiore è presente una tela che ritrae la Trinità, a destra i Santi Lorenzo e Benedetto e, a sinistra, San Biagio e il Beato Lorenzo Giustiniani.
CAPPELLA DI SAN ROCCO
  • Sulla via Amerina nasce la Cappella di San Rocco, fu fondata circa nel XVI.
  • All’interno è presente una sequenza di pitture votive conferite a Lorenzo e Bartolomeo Torresani.
  • La Cappella attualmente è il Sacrario dei Caduti.
FONTANA MAGGIORE PERUGIA
  • La Fontana Maggiore è formata da uno scheletro centrale e da tre differenti ordini di vasche preposte.
  • All’estremità del fusto centrale, è posto il gruppo delle Portatrici d'acqua.
  • Il bacino marmoreo in alto è un poligono di dodici lati a loro volta spartiti in ventiquattro specchi lisci in pietra rossa d'Assisi.
  • Le illustrazioni raffigurano personaggi congiunti alla storia della città, tradizionali e simbolici.
  • Fu Fra’ Bevignate che realizzò la costruzione della fontana.
  • Le figure legate alla storia di Perugia sono Matteo da Correggio e Ermanno da Sassoferrato ovvero podestà e capitano del popolo nel 1278.
  • Sul basamento di un marmo rosso chiaro si estende il grande ciclo figurativo del più vasto bacino inferiore totalmente in marmo bianco, diviso in venticinque lati.
  • Ogni parte è composta da due formelle, divise tra loro da una colonna e dalle altre tramite fasci di quattro colonnine.
  • Le cinquanta formelle si possono intervallare a seconda dei principali temi approfonditi.
  • Non possiamo trascurare le rappresentazioni di emblemi politici con il leone guelfo e il grifo perugino.
PALAZZO DEL CAPITANO DEL POPOLO-CORCIANO
  • Il Palazzo è situato nelle vicinanze di di piazza Coragino a Corciano.
  • L’edificio istituito nel XV secolo, affiancato dal palazzo dei Priori e da quello della Mercanzia, è caratterizzato da facciata in mattoni in stile rinascimentale su cui si innalzano due ampi portali in pietra e quattro raffinate finestre.
SANTUARIO DELLA MADONNA DI BELVEDERE
  • Il Santuario è collocato a circa cinque chilometri da Città di Castello.
  •  La chiesa nasce sul bel colle di Caprano,e fu edificata in stile barocco negli anni 1669-84 ad opera di Antonio Gabrielli e Nicola Barbioni.
  • L’edificio mostra una pianta ottagonale con quattro brevi bracci, coperta da cupola.
  • All'ingresso si innalza un portico semicircolare;
  • Una volta entrati si può osservare la magnifica bussola creata da un valente artigiano nel 1883.
  • Fra le opere principali custodite all'interno del Santuario ci sono:il Martirio di San Vincenzo, dipinto da Giovanni Ventura Borghesi nel 1699, situato nella cappella laterale destra rivolta al santo.
  • Dal piazzale di fronte  la chiesa si ammira  uno splendido paesaggio  non solo sulla città, ma anche sull'Alta Valle del Tevere, dal monte della Verna fino a Monte Acuto, nei pressi di Umbertide.
ABBAZIA DI SANTA CROCE DI SASSOVIVO
  • L'Abbazia di Sassovivo è collocata a pochi chilometri da Foligno, in direzione Camerino, protetta alle pendici del Monte Aguzzo.
  • La chiesa è contenuta in una cinta muraria e si evolve intorno a due chiostri.
  • Il primo dei chiostri è posto a monte ed è circoscritto dalla chiesa, da due dormitori e dall'edificio che ospita la cucina.
  • L'altro è situato a valle, a forma di rettangolo allungato, delimitato dalla residenza dell'abate ed dai locali detti dell'Infermeria.
  • Dal chiostro è possibile entrare al Monastero ed al grande refettorio con la parete di fondo ornata con un dipinto del 1595, che raffigura l'Ultima Cena.
  • La prima costruzione dell'abbazia venne fatta nel 1082 dall'eremita Mainardo.All'inizio del Quattrocento iniziò per l’Abbazia un periodo di declino.
  • Della struttura iniziale, ci sono solo le mura perimetrali, le fondamenta a valle che sostengono i locali del monastero e il meraviglioso chiostro romanico.
BASILICA SAN FRANCESCO ASSISI
  • Identificata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, la basilica di San Francesco venne edificata sotto la dirigenza di frate Elia .
  • La tradizione narra che fu lo stesso Francesco, in punto di morte, che propose ai compagni questo come il posto per la sua sepoltura.
  • L'esterno della basilica ha cenni allo stile gotico francese nello slancio della facciata e nel portale bipartito.
  • Si entra dal fianco della basilica, tramite un doppio portale della fine del XIII secolo superato da un protiro rinascimentale.
  • La parte interiore ha una singola navata, suddivisa da basse arcate in cinque campate, con cappelle laterali della fine del XIII secolo.
  • La parte superiore della basilica è longilinea e brillante .
FERENTILLO
  • Ferentillo, piccolo paese della Valnerina, introdotto nell’area del Parco Fluviale del Nera, sorge lungo una gola sovrastata da due rocche nell’ VIII secolo circa.
  • Il borgo , di aspetto alto-medievale, è percorso dal fiume Nera che lo divide in due centri: Precetto e Matterella.
  • Con il tempo il centro abitato si è incrementato nella parte più bassa conservando però la primitiva disposizione in due distinti agglomerati.
  • Ferentillo divenne Comune nel 1860 grazie all'Unità d'Italia.
  • Entrando nel paese scorgi la duecentesca chiesa di Santa Maria in seguito revisionata.
  • Al di sopra del portale è dipinta una Madonna con il Bambino tra due Angeli del XV secolo.
  • Internamente sono conservate opere d'arte di meritevole interesse.
  • Nel bacino del colle che si innalza la Rocca, grande costruzione con torri e alto mastio.
  •  Oltrepassa la statale e il fiume Nera e giungerai alla seconda borgata, Precetto, nella zona alta del borgo, visita la chiesa di Santo Stefano, costruita , su due piani sovrapposti.
  • Il livello più basso , del XIII-XIV secolo, che coincide con l’attuale cripta, quello alto del XVI secolo.
  • La cripta, ora Museo, custodisce alcuni corpi mummificati che danno popolarità al paese.
CONVENTO E CHIESA DI SAN DAMIANO
  • La chiesa e il convento di San Damiano sono situati poco distanti dal centro storico di Assisi.
  • La prima ristrutturazione della chiesa di San Damiano è stata fatta da san Francesco che nel 1212 ospitò santa Chiara e le sue compagne e realizzò il Cantico delle Creature.
  • La parte interna è a navata unica. Entrando a destra , si nota la finestrella dalla quale Francesco gettò i denari ripudiati per il restauro della chiesa.
  • Di fronte è possibile vedere cinquecentesca cappella che accoglie un Crocifisso ligneo, intagliato da fra' Innocenzo da Palermo nel 1637,lateralmente sono visibili due vetri istoriati che richiamano il Cantico delle Creature.
MUSEO ARCHEOLOGICO DI AMELIA
  • La raccolta museale è visitabile nell'ex Collegio Boccarini, suddiviso tematicamente all'interno dei tre piani dell’edificio.
  • La parte archeologica mostra un panorama delle vicende Amerine,dal periodo preromano a quello della totale romanizzazione del centro, fino all’ epoca altomedievale.
  • Valore importante è la statua bronzea del generale romano Nerone Claudio Druso, detto Germanico, armata e coperta da corazza riccamente ornata , alta oltre 2,15 metri.
  • La pinacoteca situata al secondo piano custodisce opere provenienti da chiese e palazzi locali, tra cui Palazzo Petrignani visitabile su prenotazione.
MUSEO DINAMICO DEL LATERIZIO E DELLE TERRACOTTE
  • Il museo è situato nel trecentesco palazzo Pietromarchi di Marsciano,rappresenta il punto di inizio per un itinerario di visita esteso nella zona comunale fino ai siti produttivi di Compignano e di San Fortunato.
  • Il museo aperto nel 2009 è disposto in 3 sezioni: paleontologica, preistorica e protostorica, archeologica.
  • Nella parte paleontologica si possono vedere resti fossili degli ammoniti mesozoici di Migiana (Giurassico inferiore) e quelli dei mammiferi quaternari di Ellera.
  • Nella parte preistorica e protostorica, formata soprattutto da manufatti litici uniti in varie località della regione.
  • Nell’area riservata all'archeologia classica sono presenti le ricostruzioni dei due carri principeschi rinvenuti nell'aprile del 1812 nei pressi di Castel San Mariano, all'interno di una tomba risalente al VI secolo a.C.
  • C’è una parte dedicata ai santuari, dedicati alle divinità protettrici della salute del corpo, della fecondità , del benessere e degli allevamenti.
  • Infine è presente la sezione di oggetti di età romana, raffigurati dai materiali della villa romana di Palazzo Grande e dai corredi di due tombe "alla cappuccina" identificate nella zona.
DUOMO DI SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO
  • Il duomo di Orvieto è situato nell’omonima piazza, è il punto di interesse cittadino e dei turisti che vengono in visita ad Orvieto.
  • Fu papa Nicolò IV che la costrui il 14 Novembre 1290.
  • Se si raggiunge piazza del Duomo è possibile vedere la meravigliosa facciata, l'oro usato per lo sfondo dei mosaici, i cicli scultorei dei pilastri, l'elaborato rosone e i portali bronzei.
  •  Il duomo è costituito da una pianta basilicale aperta da dieci cappelle, decorate da finestre chiuse con lastre di alabastro.
  • Caratteristico è l'alto finestrone dalle signorili linee goticheggianti.
  • Nella facciata d’ingresso alla cappella è situato il bellissimo organo,ritenuto uno dei più grandi d'Italia.
  • Suggeriamo  di raggiungere il centro storico di Orvieto tramite la Funicolare.

CHIESA DI SAN FRANCESCO A PIEDILUCO
  • La chiesa di San Francesco si innalza fronte lago in fondo a corso Salvati.
  • L’edificio in stile gotico , la facciata in pietra romanico-gotica mostra quadri di pesca, barche e pesci, figure del ringraziamento alla ricchezza donata dal lago.
  • L'interno formato da un'unica navata , custodisce raffinate opere d'arte tra cui un crocifisso ligneo del Quattrocento e nell'abside è rappresentato San Francesco tra i Santi Antonio da Padova, Bernardino, Ludovico e Bonaventura risalenti al XVI secolo.
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI SPOLETO
  • Il museo è aperto dal 1985 negli spazi dell'ex convento di Sant'Agata, edificio medievale realizzato sulle strutture del teatro romano.
  • Il percorso espositivo descrive i materiali della città e del territorio, con particolare riguardo alla Valnerina, che con Spoleto ebbe un rapporto culturale strettissimo.
  • Un piano è completamente rivolto ai più recenti risultati di scavo avvenuti a Spoleto: dalla formazione dell'abitato, sorto sul colle Sant'Elia nell'età del Bronzo, allo sviluppo in piano della colonia latina di Spoletium, divenuta municipio nel 241 a.C.
  • Ogni tipologia di oggetti è arricchita di un apparato illustrativo e critico che ne approfondisce il significato e la funzione sociale.
MUSEO DEL VETRO
  • Il Museo del vetro di Piegaro è organizzato all'interno dell'antica fabbrica del vetro datato i primi dell'Ottocento collocato nel centro storico del paese.
  • Successivamente alla ristrutturazione è stata messi in risalto la struttura architettonica e quanto in essa era ancora racchiuso.
  • E’ possibile vedere i manufatti vetrari qui prodotti nel corso dei secoli: da bicchieri, bottiglie e caraffe finemente lavorati a mano a damigiane e fiaschi impagliati che hanno caratterizzato nel tempo la produzione della fabbrica.
  • L’itinerario di visita segue quello dell'antico ciclo produttivo, dall'arrivo delle materie prime al prodotto finito, passando per le fasi della fusione del vetro e della lavorazione, manuale (per soffiatura) e successivamente semiautomatica.
  • Le due sale del piano principale, si estendono intorno alle rovine del forno fusorio.
  • Il piano seminterrato, custodisce una rete di cunicoli, tra i quali si caratterizzano quelli per il circolo del calore della parte bassa del forno.
  • L’itinerario di visita segue quello dell'antico ciclo produttivo, dall'arrivo delle materie prime al prodotto finito, passando per le fasi della fusione del vetro e della lavorazione, manuale (per soffiatura) e successivamente semiautomatica.
  • Le due sale del piano principale, si estendono intorno alle rovine del forno fusorio.
  • Il piano seminterrato, custodisce una rete di cunicoli, tra i quali si caratterizzano quelli per il circolo del calore della parte bassa del forno.
  • L’ aumento della produzione e delle esigenze di innovazione, ha dato origine ad un moderno edificio industriale, situato a valle dell'antico centro di Piegaro, e che oggi costituisce la più importante realtà economica del territorio.
MUSEO DELL’OLIVO E DELL’OLIO TORGIANO
  • Il Museo dell'Olivo e dell'Olio dal 2000 è collocato all'interno del borgo di Torgiano, rivivere senza limitazioni geografiche e temporali, la storia e i differenti usi dell'olivo e dell'olio.
  • L’itinerario si presenta all'interno di un antico frantoio frutto dell'unione di tre differenti case.
  • Una parte illustra l'olivo e l'olio nella simbologia, nelle arti figurative e nell'artigianato.
  • La vetrina delle Usanze e Tradizioni rievoca antiche credenze e superstizioni popolari.
CHIESA DI SAN FRANCESCO GUBBIO
  • La chiesa di San Francesco nasce sul lato sud di piazza Quaranta Martiri, nella zona bassa della città di Gubbio.
  • Fu costruita verso il 1255 all'interno di un ampio complesso francescano realizzato dagli eugubini sui terreni dell'antica famiglia degli Spadalonga.
  •  L'edificio presenta una pianta ogivale rappresentata da una facciata rimasta incompiuta che custodisce tuttavia un bel portale gotico ed una cornice ad archetti pensili dominata da un piccolo rosone.
  • La costruzione di una grande chiesa e di un convento dedicati a Francesco, a poco tempo dalla sua scomparsa, fu voluta in modo particolare dalla città di Gubbio, che lo approvò.
CATTEDRALE DI SAN BENEDETTO
  • La basilica cattedrale di San Benedetto sorregge la piazza maggiore di Gualdo Tadino, stringendola visivamente sul lato orientale con la sua facciata tardoromanico-gotico.
  • Divisa in due da una cornice marcapiano.
  • Nella parte inferiore  si spalancano  tre portali e sopra la cornice, appare  un grande rosone, tra i più belli della regione.
  • Nel 1915 la chiesa di San Benedetto è stata eletta  cattedrale da papa Benedetto XV e, come si può osservare ,recentemente è stata restaurata.
BASILICA DI SAN SALVATORE SPOLETO
  • La Basilica di San Salvatore innalzata sul colle Ciciano posizionata all'interno del cimitero di Spoleto.
  • La facciata anticamente aveva un coronamento a frontone triangolare ed era preceduta da un portico.
  • Attualmente divisa in due piani: sulla parte inferiore si aprono tre eleganti portali in pietra, i fregi degli architravi sono di ispirazione romana, sulla parte superiore si aprono tre finestre.
  • L'interno, di tipo basilicale, è a tre navate concluse da un'abside semicircolare e due absidiole quadrate
  • Le origini della chiesa, datate circa al IV-V secolo.
  • Dopo la restaurazione longobarda, la chiesa assunse il nome di San Salvatore per l'immagine rappresentante Gesù Cristo, collocata sopra l'altar maggiore
  •  Nel 2011 la Basilica di San Salvatore è diventata Patrimonio Mondiale dell'UNESCO come parte del sito seriale I Longobardi in Italia.
SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME TREVI
  • Il santuario fu fondato sul luogo dove nasceva la casa rurale di un certo Diotallevi di Antonio che nel 1483 aveva fatto affrescare una Madonna con il Bambino e san Francesco.
  • Sulla facciata si osserva un portale rinascimentale (1495-1498), realizzato da Giovanni di Giampietro.
  • Internamente ci sono numerose cappelle, due delle quali ornate da due tra i più importanti pittori umbri del Rinascimento, il Perugino e lo Spagna.
  •  Alternati alle cappelle si ergono i raffinati monumenti sepolcrali, scolpiti sulla pietra caciolfa, appartenenti ai membri della famiglia Valenti.
  • La chiesa, aperta tutti i giorni, è coordinata dalle Suore della Sacra Famiglia di Trevi.
CONVENTO DELLA SCARZUOLA CITTA’ BUZZIANA
  • La Scarzuola situata in località Montegiove nel comune di Montegabbione.
  • Il suo nome si deve ad una capanna di scorza (paglia) ,secondo la tradizione, San Francesco fece durante una delle sue oziosità.
  • In quel edificio venne creata nel 1282 dal nobile Nerio di Bulgaruccio dei Conti di Montegiove, una chiesa con un piccolo convento francescano.
  • Il convento, trascurato dai frati nel Settecento fu preso in mano da uno dei maggiori architetti italiani del Novecento, il milanese Tommaso Buzzi (1900-1981), che ci voleva costruire, una sua città ideale,basata su sette teatri e ispirata all'ideale umanistico della composizione armonica di natura e cultura.
  • Costeggiando la struttura si possono vedere edifici dal forte valore simbolico, anche nel nome (la torre di Babele, la scala Musicale delle Sette Ottave, la scala di Giobbe, etc.)
MONASTERO MUSEO DELLE ORSOLINE
  • Il museo aperto nel 2002, è collocato all'interno del complesso monastico delle Orsoline nel centro storico di Calvi dell'Umbria, alle pendici del monte San Pancrazio.
  • L’edificio , di architettura italiana del XVIII secolo, si forma dall’unione del cinquecentesco palazzo Ferrini con due chiese.
  • Nel 2012 il Museo è stato sistemato per accogliere una prestigiosa collezione di opere ottenute per donazione da parte della famiglia romana Chiomenti-Vassalli.
  • Da non dimenticare la chiesa di Sant'Antonio Abate che ospita un monumentale presepe formato da trenta sculture in terracotta policroma creata nel 1546 dagli abruzzesi Giovanni e Raffaele da Montereale.
ROCCA PAOLINA
  • La rocca Paolina simbolo del potere papale, è posta all'interno del centro storico di Perugia ed è possibile entrare da porta Marzia o tramite le scale mobili che collegano piazza Italia con piazza Parigiani.
  • La rocca si formava da due fortificazioni: una maggiore, sul colle Landone, ed una minore in pianura, detta "Tenaglia", unita alla prima attraverso tre camminamenti fortificati.
  • Fu diroccata dai cittadini nel1860.
  • La rocca Paolina si può visitare negli orari di apertura delle scale mobili che da piazza Partiginani portano a piazza Italia.
FONTANA DI BEVAGNA
  • La fontana è stata aperta il 23 agosto 1896; venne edificata sopra un pozzo medievale che era utile a rifornire di acqua il centro storico della città.
  • Successivamente nel 1889 messa in funzione e soprannominata "Fontana Monumentale di Piazza".
  • Nel Maggio del 1894 il consiglio comunale scelse di lasciare il progetto in quanto era considerato troppo costoso per le casse municipali .
ROCCA MONALDA
  • Rocca Monaldi nasce vicino Magione, circondata da folta vegetazione.
  • La struttura è a pianta rettangolare con quattro bastioni agli angoli, ed è custodita da una possente cinta muraria esterna.
  • Nel giugno 1479 la fortezza fu vittima di un impetuoso incursione da parte di truppe fiorentine che la rovinarono in più parti.
  • Nel Cinquecento la proprietà transitò prima alla famiglia Baglioni, poi alla famiglia Monadi che era una tra le più in vista dell'aristocrazia perugina.
  • Dal XVI secolo venne chiamata rocca Monaldi, dal nome della famiglia che l'abitò per più tempo.
  • Oggi la proprietà appartiene alla famiglia Veracchi.
ABBAZIA DI SANT’EUTIZIO
  • L'abbazia di Sant'Eutizio nasce a pochi passi a da Preci,inserita nel verde e incantevole paesaggio della Valnerina.
  • La facciata della chiesa è a capanna con un bel portale romanico nella cui lunetta è possibile comprendere 1190, anno di nascita della costruzione.
  • Internamente la chiesa è a navata unica con presbiterio rialzato, sulle finestre sono visibili alcuni frammenti della primitiva decorazione a fresco.
  • Dietro l'altare maggiore si può osservare un elegante monumento sepolcrale di Sant'Eutizio attribuito a Rocco di Tommaso
CHIESA DI SAN DOMENICO
  • La chiesa di San Domenico a Narni, posta lungo via Mazzini,edificata nel XII secolo, la chiesa era in antichità la cattedrale della città dedicata a Santa Maria Assunta.
  • La facciata ha una fisionomia eterogenea poiché più volte rinnovata, internamente è diviso in tre navate da pilastri con cappelle laterali.
  • Nei sotterranei di San Domenico è collocata una chiesetta protoromantica a unica navata che custodisce tracce di affreschi databili tra XII e XIV secolo.
PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE-MUSEO CARADENTE -SPOLETO
PALAZZO DELLA PENNA
CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA’ CALVI DELL’UMBRIA
  • La realizzazione della chiesa,fu assegnata al maestro Rinaldo Iacovetti da Calvi nel 1523.
  • Il santuario si estende su più livelli, formato da un ottagono nell’area presbiteriale e da un rettangolo in quella destinata ai fedeli.
  • Nella parte interna è possibile vedere un affresco che ritrae una Madonna con Bambino risalente alla metà del XV secolo.
  • Nella parte esterna di rilievo è il portale in pietra calcarea scolpita con l'architrave con la scritta AVE REGINA CELORUM.
CHIESA DI SANTA CECILIA
  • La Chiesa di Santa Cecilia ad Acquasparta è databile al XII secolo.
  • All’interno ,di considerevole importanza è la cappella Cesia realizzata nel 1581 da Isabella Liviani Cesi.
  • Nella famosa collegiata di S. Cecilia sono collocati sette tele poste nelle cappelle,componimenti di diversi pittori che risalgono dalla fine del XVI secolo alla seconda metà del XVIII secolo.
FONTANA IN MEMORIA DEI CADUTI DI IVAN THEIMER
  • La Fontana in memoria dei Caduti Ivan Theimer è situata in piazza don Minzoni a Foligno.
  • L’opera, fonde in un blocco di travertino a forma di clessidra il bronzo, la pietra del Guatemala e l'acqua.
  • La composizione è una perla dello scultore ceco Ivan Theimer qualificato nell'uso del bronzo e crea sculture dal solido impatto classico.
  • Foligno, oltre ad accogliere la Fontana in memoria dei Caduti, custodisce un'altra opera di Theimar: il monumento a Giuseppe Piermarini.
I VICOLI DI PERUGIA: IL RIONE DI PORTA SANTA SUSANNA
  • Il rione di Porta Santa Susanna è posto nel centro di Perugia.
  • E’ possibile passeggiare lungo i vicoli di questo rione scorgerai una delle parti più antiche del territorio umbro: zone dall'Arco dei Priori, uno dei luoghi dove i perugini abitualmente si danno appuntamento.
  • Dalla strada principale si estendono diversi vicoletti tipici: il primo da sinistra è via del Dado, una strada senza uscita dove si colloca una piazzetta quadrata.
  • Continuando si può trovare via Sant’Agata da qui il nome della chiesa, sulla facciata della chiesa puoi vedere una lapide in onore a don Piastrelli, notevole figura del mondo cattolico progressista.
  • Scendendo dalle scalette e gira a destra per risalire fino a via Vemiglioli
  • Percorrendo via Cumana giungi su via Deliziosa, al civico 17, una targa richiama la casa abitata da Pietro Vannucci, il Perugino.
  • Proseguendo sulla destra si attraversa via dei Gatti,risalendo in direzione di via dei Priori, è possibile vedere la lapide rivolta a a Alinda Bonacci Brunamonti.
  • Procedi poi per via del Morone per poi giungere in una piazza dove ha sede palazzo degli Oddi.
  • Prosegui lungo via della Pernice e in via Guardabassi, una via dedicata al famoso patriota perugino.
  • Scendendo dritto ci si inoltra nella piazzetta San Paolo, dove si trova il liceo classico di Perugia.
  • Giungendo in via del Poggio li si ammira un suggestivo panorama sulla piazza San Francesco,goditi i meravigliosi edifici religiosi che ti circondano.
  • Dirigendoti verso il prato scopri l'oratorio di San Bernardino da Siena, un vera meraviglia .
  • La sua facciata, in stile rinascimentale, fu incisa da Agostino di Duccio.
  • San Francesco al Prato è la chiesa piu importante e grande nata nel tredicesimo secolo in sostituzione della Cappella di Santa Susanna che dà il nome all'intero rione.
  • Attualmente la chiesa viene usata come Auditorium, nell'ex convento ha luogo l'Accademia delle Belle Arti Pietro Vannucci.
  • Se sei stanco puoi approfittare del bel prato e ammira il panorama esclusivo dell’Umbria.
SANTUARIO DI SANTA RITA DA CASCIA
  • Il santuario di Santa Rita si colloca nella zona più rialzata del centro abitativo di Cascia.
  • La chiesa è una realizzazione moderna nata nel XX secolo importante sia da un punto di vista artistico che architettonico.
  • Nella parte interna della chiesa, nella cappella di Santa Rita, un'urna in cristallo, del 1930, accoglie il corpo della santa.
  • Sopra l'altare sono presenti alcuni candelieri e una croce in argento sbalzato del XVII secolo per realizzare una mistica atmosfera.
  • Nella parte sinistra si entra nella chiesa della beata Rita , gran parte demolita per far spazio al nuovo santuario.
  • Nella notte tra il 21 e il 22 maggio di ogni anno Cascia rende omaggio a santa Rita una festa grandiosa, le Celebrazioni Ritiane.
SANTUARIO DELLA MADONNA BIANCA
  • La chiesa fu istituita nel 1516 in Bevagna.
  • L’affascinante portale in pietra della facciata fu realizzato nel 1521 dal mastro Cione .
  • La chiesa ebbe forma di croce latina, oltrepassata da una cupola.
  • La facciata della chiesa a una semplice strutture , partita verticalmente da quattro esili lesene in cotto che terminano in un cornicione dentellato.
  • All'interno della chiesa si mantiene nel catino absidale, un grande dipinto di Fabio Angelucci da Mevale di Visso, risalente intorno al 1574.
CHIESA DELLA MADONNA GIGLIO
  • La chiesa della Madonna del Giglio ad Acquasparta databile al 1600 ,posta faccia a faccia alla "porta vecchia" la quale permetteva l’accesso al paese.
  • Nella parte interna si possono osservare molteplici affreschi alcuni ben custoditi.
EREMO DI SAN FRANCESCO
  • Il santuario di San Francesco o Eremo francescano è situato a Monteluco,vicino ad un antico bosco sacro e di alcune grotte naturali.
  • La storia secondo cui nel 1218 Francesco prese dai monaci benedettini la cappellina di Santa Caterina, che forma il centro più antico dell'eremo.
  • All’interno del convento è visibile l'antico oratorio di San Francesco;
  • Il Pozzo di San Francesco, collocato nel cortile, è il posto cardine dell'eremo.
  • All'interno della cinta di clausura c’è un antichissimo romitorio, donato alla santa orientale che celebra il movimento eremitico siriano del VI secolo e contraddistingue la nascita dell'eremo francescano.
PIEVE DI SAN GREGORIO IN NIDO
  • La pieve di San Gregorio è posta lungo la strada che avvicina Castel Ritaldi a Colle del Marchese.
  • Realizzata da un'alternanza di strati orizzontali di pietra bianca e rossa, sulla quale si apre un portale a rincassi.
  • L'arco d'ingresso, è ornato da una successione di scene e figure.
  • Sopra al portale si intravede una finestra ad arco policentrico con ai lati due piccole nicchie.
  • La parte interna della chiesa, interamente rifatta , illustra un unica navata coperta da capriate lignee.
  • La pieve è stata l'antica parrocchia di Castel Ritaldi fino al 1828.
CHIESA DI SANTA MARIA INFRAPORTAS
  • La chiesa di Santa Maria Infraportas avanza sul lato occidentale di piazza San Domenico nel cuore storico di Foligno, fu realizzata nel posto nel quale sorgeva una cappella dell'VIII secolo riservata all'Assunta, a San Pietro e a San Paolo.
  • Nella navata sinistra sul primo pilastro è raffigurata una Madonna del Latte attribuita a Giovanni di Corraduccio.
  • Nella navata centrale vicino la porta è un San Girolamo assegnato sempre a Pierantonio Mezzastris.
  • Nella parte finale della navata sinistra si apre una cappella che illustra due belle bifore alla parete destra.
ROCCA DI ISOLA POLVESE
  • La Rocca è posta nell'isola Polvese che, insieme all'isola Maggiore e alla Minore, conquista il bacino del Lago Trasimeno.
  • Successivamete ad alcuni passaggi di proprietà a insolite famiglie importanti, nel XIX secolo l'ordine dei Camaldolesi concesse la rocca al conte Vincenzo Pianciani di Spoleto, il quale realizzò una riserva di caccia ricca di fagiani e lepri.
  • Nel 1939 il nuovo proprietario, Biagio Biagiotti, creò nuove costruzioni e strade, predisponendo numerosi olivi.
  • Dal 1973 è di proprietà dell’amministrazione Provinciale di Perugia, e nel 1974 è stata affermata oasi di protezione faunistica.
ANFITEATRO ROMANO
  • Costruito nella prima metà del I° secolo.
  • E' rimasto solo qualche muro della cavea, sfruttata per ricavarvi alcune abitazioni medievali. Conserva la forma tipica ellittica originaria.
  • Realizzato nella prima metà del I° secolo,ciò che rimane è qualche muro della cavea,ottenuta per creare diverse residenze medevali. Mantiene la forma ellittica originaria.
PONTE DELLE TORRI SPOLETO
  • Il ponte delle Torri è una possente costruzione in pietra calcarea locale lunga circa 230 metri ed alta 80 che unisce colle Sant'Elia al Monteluco.
  • E’ possibile accederci da piazza Campello attraversando via del Ponte che fiancheggia il muro di cinta della rocca albornoziana.
  • La sua immagine attuale datata alla metà del Trecento quando l'intera zona subì profondi trasformazioni nel settore delle iniziative edilizie promosse dal cardinale Albornoz su progetto dell'architetto Matteo Gattapone.
  • Il ponte aveva un doppio intento: congiungere la rocca (colle sant'Elia) al fortilizio dei Mulini (Monteluco) e nello stesso tempo portare in città le acque delle sorgenti di Cortaccione.
  • Il ponte delle Torri è uno dei monumenti più importanti e incantevoli di Spoleto; da questo è possibile ammirare una splendida vista sul Monteluco.
PALAZZO COMUNALE GUALDO TADINO
PALAZZO CESI
  • Il Palazzo Cesi ad Acquasparta venne costruito nel Cinquecento da architetti della scuola del Vignola.
  • Desiderato da Federico Aquilani Cesi, famoso anche perché qui Federico Cesi, nel 1609, riformò l’Accademia dei Lincei, e venne accolto anche l’accademico e amico del Cesi Galileo Galilei.
  • Per entrare nell'edificio si accede dall'androne che porta agli ambienti del piano terreno.
  • Dal portico, tramite una scalinata, si arriva al piano nobile, dove preziosi affreschi onorano le illustri principi e le grandi virtù militari della famiglia Cesi;Meravigliosi soffitti lignei a cassettoni ornano le sale.
  • Al piano nobile, nella sala di rappresentanza, sul soffitto a cassettoni sono intagliate figure di Ercole, trofei d'arme e mascheroni.
  • Il palazzo, la residenza signorile e la loggia, ma la stessa piazza è stata pensata per onorare l’edificio.
  • Rilevanti le decorazioni interne, con gli affreschi realizzati in due periodi diversi;
  • Il piano terreno ha ornamenti che si ispirano alle Metamorfosi ovidiane.
  • Da vedere anche quelli guidati alle Vite di Plutarco.
  • Attualmente Palazzo Cesi è di proprietà del comune, che l’ha nuovamente potenziato.
EREMO DELLE CARCERI AD ASSISI
  • Antico romitorio posto nel bosco del monte Subasio,è un santuario formatosi nei secoli intorno alle grotte naturali del monte e alla cappellina di Santa Maria.
  • La chiesa quattrocentesca mantiene sopra l'altare una Crocifissione di scuola umbro-senese del XV secolo.
  • Affascinante è la piccola vetrata di costruzione francese sulla parete di fondo (XIV secolo).
  • Attraverso un cancello di ferro entri alla chiesa primitiva, sull'altare ritrovi la croce che il santo possedeva quando andava ad evangelizzare le genti.
  • L’itinerario si dirige alla grotta del beato Leone; sono oltre il torrente le grotte degli altri compagni del santo.
  • Attualmente la comunità dei frati residenti nel santuario ospita tutti coloro che vogliono vivere l'esperienza francescana rispettando la Regola di vita negli Eremi.
ROCCA DEL LEONE
  • La Rocca del Leone ora Anfiteatro è situata all’interno del borgo guida il paese di Castiglione del Lago.
  • Attualmente la costruzione della Rocca è a forma di pentagono irregolare con mura merlate alla guelfa, sostenuta agli angoli principali da quattro torri.
  • Nel corso della guerra tra Perugia ed Arezzo compiuta alla fine del 1100, il preesistente Castello del Leone, venne distrutto da Enrico IV di Franconia e durante il 1297 i magistrati perugini rafforzarono il borgo e realizzarono una rocca all'interno del castello.
  • Nel corso del ‘300 furono compiuti alcuni lavori da frate Elia Coppi da Cortona e dall'architetto senese Lorenzo Maitani.
  • Subi diversi attacchi durante il XIV e tutto il XV secolo,fino a che Giampaolo Baglioni mise la propria residenza nel 1503, collocandone poi il restauro e l'ampliamento dell’edificio.
PIAZZA DEL POPOLO A TODI
  • Piazza del Popolo si affaccia nel punto più alto di Todi, sulla vetta del colle Nidoli.
  • La sua pavimentazione è sorretta, da un sistema di monumentali cisterne costruite in epoca romana, rinforza la soprastante area del foro.
  • Dalla piazza è possible possibile ammirare tutti gli edifici del potere laico e religioso: il palazzo del Popolo (o del Podestà), il palazzo del Capitano e il palazzo dei Priori, costruiti tra il XIII e il XIV secolo, e la Cattedrale di Maria Santissima Annunziata.
  • Ti suggeriamo di visitare la piazza nel suo aspetto nelle ore centrali della giornata cosi da riuscire a mettere in risalto il bianco della pietra con cui sono realizzati gli edifici pubblici che vi si affacciano.
CHIESA DI SAN FRANCESCO CALVI DELL’UMBRIA
  • La chiesa di S. Francesco e il convento di S. Berardo nascono a circa 500 metri dalle mura di Calvi dell'Umbria.
  • Dell’antichissima chiesa si hanno notizie documentate a partire dal 1291,del complesso architettonico originario, oggi si conservano la parete nord, la facciata della chiesa ed il piccolo oratorio.
  • Attraverso la piazzetta di fronte la chiesa è possibile raggiungere il chiostro quadrato, con, al centro, un pozzo del secolo XIII, alle pareti dei resti di affreschi della seconda metà del XVII secolo raffiguranti scene della vita di S. Francesco.
ABBAZIA SAN PIETRO
  • L'abbazia di San Pietro, è situata di fronte ai giardini del Frontone, a Perugia,nata fondata nel X secolo ed è stata la prima sede vescovile perugina.
  • Per entrare nella chiesa si deve percorrere un bel cortile porticato sui quattro lati con colonne in travertino.
  • L'entrata della chiesa viene distinta dal ricco portale cinquecentesco in marmo bianco,vicino al portale sono stati resi alla luce alcuni affreschi del maestro Ironico.
  • L'interno, mostra una straordinaria fusione tra architettura medievale e intervento decorativo tardo manieristico,composta a pianta basilicale, a tre navate divise da colonne con capitelli ionici di tarda età imperiale.
  • Uscendo dalla chiesa, superato il primo chiostro, vi è l'antico refettorio con lavabo in terracotta invetriata raffigurante la Samaritana al pozzo opera del XV secolo.
NECROPOLI DEL CROCEFISSO DEL TUFO –ORVIETO
  • La necropoli si sviluppa lungo il versante settentrionale della rupe tufacea su cui sorge Orvieto, l'etrusca Velzna Scoperta nell'Ottocento, costituisce un reperto straordinario della storia e della cultura etrusca.
  • E’possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale e del Museo Claudio Faina di Orvieto, che ne conservano numerosi resti.
ROCCA ALBORNOZIANA
  • La Rocca Albornoziana predomina su Narni e sulle gole del Nera.
  • La sua posizione, espone la volontà di controllo sul territorio percorso dalle vie di comunicazione con Perugia, Terni ed Amelia.
  • La fortezza ha una pianta quadrangolare con spigoli rinforzati da quattro torri delimitata da un fossato e una seconda cinta muraria.
  • Il completamento della rocca iniziò nel 1367 sui e nel 1371, Pietro o Giovanni di Nevico, il primo castellano, ne prese possesso.
GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA-PERUGIA
  • La Galleria Nazionale dell'Umbria è situata ai piani superiori del Palazzo dei Priori con ingresso lungo Corso Vannucci.
  • Attualmente il percorso museografico interessa una superficie di 4.000 mq posizionata su due livelli.
  • La raccolta, organizzata in sequenza cronologica, racchiude una grande varietà di opere, che spaziano da dipinti su tavola, tela e murali, alle sculture in legno e pietra, alle oreficerie e tessuti.
  • E’ presente uno spazio è dedicato agli artisti umbri:Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Fiorenzo di Lorenzo .
CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA DI ARRONE
  • Il santuario parrocchiale di Santa Maria Assunta nasce nel quartiere di Santa Maria, ampliatosi fuori dal centro medievale di Arrone.
  • La costruzione ha facciata a quattro spioventi con campanile a vela e tre portali; quello centrale datato 1493, custodisce nella lunetta un affresco raffigurante la Madonna e gli Angeli.
  • L'interno, a tre navate terminanti, decorato da affreschi perlopiù seicenteschi.
  • All'illustrazione sacra di Filippo Lippi, si ripercorrono gli affreschi di inizio cinquecento estesi sull'abside centrale.
CHIESA DI SANTA MARIA SOPRA MINERVA
  • La chiesa di Santa Maria sopra Minerva si trova all'interno del centro storico,costruita all'interno di un antico tempio romano.
  • L'attuale aspetto dell'interno risale ai secoli XVII-XVIII; nel 1634 la chiesa, fu innalzata e prolungata su progetto di Giacomo Giorgetti.
  • La volta è stata interamente decorata da Francesco Appiani nella metà del XVIII secolo,cosi come i due altari laterali la cantoria ed i coretti.
  • L'altare maggiore è affrescato da pregevoli stucchi seicenteschi.
  • Di recente sono stati apportati lavori di restauro che hanno generato alcune testimonianze di epoca romana come l'antica pavimentazione del tempio ed un possente muro di sostegno.
PALAZZO DUCALE-GIOVE
  • Il Castello di Giove fu trasformato da fortificazione a Palazzo Ducale su consiglio dell'architetto orvietano Ippolito Scalza.
  • La struttura è formata in due parti: una a nord, che si estende su sei piani di altezza e nella quale si trova l'ingresso principale, l’altra a sud più antica e formata da tre piani e un torrione a pianta circolare.
  • L'entrata è costituita da un portale di travertino bugnato attraverso il quale si entra in un vasto androne decorato da colonne doriche.
  • Sulla parte destra una rampa a spirale portava le carrozze alla loggia del palazzo dalla quale si poteva osservare l’incantevole panorama della Valle del Tevere.
  • Al terzo piano sono presenti splendidi saloni i cui soffitti sono decorati con affreschi di argomento mitologico della Scuola bolognese e ferrarese.
  • Al quarto piano ci sono alcune stanze riservate a prigione con celle di isolamento e un trabocchetto dove venivano fatti precipitare i condannati.
ABBAZIA DEI SANTI FIDENZIO E TERENZIO MASSA MARTANA
  • L’antica chiesa è datata al IX secolo,prima era un piccolo oratorio.
  • La facciata a capanna mostra il portale formato da un arco  a tutto sesto.
  • La parte interna è costituita ad un'unica aula con il presbiterio rialzato.
  • Nel pannello esterno, che si sporge sulla navata, la familiare raccolta iconografica dell'arte longobarda, si impreziosisce di fiori, grappoli di frutta e diversi simboli ricavati dall'arte classica.
  • La cripta, collocabile alla fine del IX secolo, è retta dalla grande colonna centrale in marmo grigio.
  • Percorrendo il lato sinistro del santuario nasce la torre campanaria che si basa in un grande edificio con volta a cupola di età tardo imperiale.
CITTA’ DI CASTELLO TRA ARTE EVENTI ,STORIE E ARTIGIANATO
  • Inizia la visita della città dalla centrale piazza Gabriotti in cui puoi vedere: la cattedrale dei Santi Florido e Amanzio;il museo del Duomo e il trecentesco palazzo Comunale, nato su disegno di Angelo da Orvieto.
  • Palazzo Vitelli alla Cannoniera, attualmente è la Pinacoteca Comunale con una raccolta ,tra gli artisti odierni :Luca Signorelli, Raffaello, Raffaellino del Colle e Pomarancio.
  • Di rilievo sono le attività manifatturiere collegate al territorio, infatti in città musei come il Centro di documentazione delle Arti grafiche "Grifani-Donati" o la Collezione tessile di "Tela Umbra" lo testimoniano.
  • Durante l’anno vengono organizzati eventi d'arte, musica e teatro, ma anche di artigianato, enogastronomia e tradizioni popolari.
  • Assaggia i prodotti tipici locali, come il pregiato tartufo, nei locali, trattorie e numerosi ristoranti del territorio, ma anche nelle sagre e mostre mercato.
MUSEO DELLA PESCA DEL LAGO TRASIMENO
  • La galleria museale è situata lungo la via principale del paese di San Feliciano che nasce sulle sponde del lago Trasimeno.
  • Nelle sale del museo si mostra l'inizio e l'evoluzione del Trasimeno che ebbe origine circa un milione e settecentomila anni fa.
  • L’itinerario si svolge in quattro grandi sale (alba, mezzogiorno, pomeriggio, sera) riservate alle tecniche della pesca dalla preistoria al periodo attuale.
  • A seguire si possono vedere gli strumenti utilizzati per la pesca, una sala multimediale a forma di barcone e due grandi acquari che documentano la fauna ittica che oggi popola il lago.
MUSEO DELLA MEMORIA ASSISI,1943-1944
  • Il Museo della Memoria di Assisi è posto nelle sale del primo piano della pinacoteca comunale di palazzo Vallemani,illustra la storia di trecento ebrei salvati grazie allo spirito dell'accoglienza francescana di Assisi.
  • La raccolta espone documenti inediti, foto, riconoscimenti, che hanno raccontato la seconda guerra mondiale.
  • E’ presente uno spazio riservato ai tipografici assisani che stamparono i documenti falsi per gli ebrei ed insieme ad immagini e riconoscimenti è esposta anche l'antica macchina tipografica con cassettiere, taglierina e timbri.
  • La mostra si svolge su quattro stanze nelle quali c’è una parte video con le interviste ad alcuni dei protagonisti, scelte prima della loro scomparsa, che rivelano ciò che fecero per salvare gli ebrei, oltre a degli approfondimenti sul periodo storico.
CATTEDRALE DI SAN RUFINO
  • La chiesa di San Rufino è posta all'interno del centro storico di Assisi, la facciata romanica si innalza sulla piazza omonima.
  • La facciata, è suddivisa orizzontalmente in tre zone.
  • Nella parte inferiore si creano tre portali con ai lati leoni e grifi.
  • Il portale centrale è è caratterizzato motivi vegetali, figure ed animali allegorici. Nella lunetta Cristo in trono, la Madonna che allatta e San Rufino.
  • La parte mediana è ornata da tre splendide rose che simboleggiano i quattro Evangelisti che delimitano il rosone centrale.
  • La parte superiore, con tetto a capanna, è stata inserita alla fine del XIII secolo.
  • La parte interna della chiesa , a pianta basilicale divisa in tre navate, è stata rinnovata nel 1571 da Galeazzo Alessi.
  • L'abside è decorato dal grandioso coro ligneo intagliato di Giovanni di Piergiacomo da San Severino, 1520.
  • Nella navata mediana, ai lati dell'ingresso, due sculture rappresentati San Francesco, e Santa Chiara di Amalia.
BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI
  • La chiesa ultimata nel 1679 con la realizzazione del campanile della parte destra, è a tre navate e fu creata da Galeazzo Alessi.
  • La parte interna è a tre navate e mostra delle cappelle laterali le cui decorazioni parietali raffigurano la più organica raccolta della pittura umbra del tardo Cinquecento e del primo Seicento.
  • Di rilevante valore artistico ma soprattutto religioso collegate alla vita del Santo sono la Cappella della Porziuncola e la Cappella del Transito.
  • La parte superiore della facciata è ornata da un affresco di Friedrich Overbeck da Lubecca (1829) che raffigura "S. Francesco implora da Gesù e Maria la concessione dell'Indulgenza del Perdono".
  • Sul lato destro è possibile vedere frammenti di affreschi di influsso senese del Quattrocento.
  • All'esterno affreschi di Domenico Bruschi (1886), Morte e funerali del Santo Francescano. All’iinterno affreschi dello Spagna.
  • Uscendo è possibile vedere a sinistra, il chiostro quattrocentesco e ciò che resta del conventino dell'epoca di S. Bernardino di Siena (sec. XV).
SANTUARIO DELLA SPOGLIAZIONE
  • La chiesa della Spogliazione è situata chiesa di Santa Maria Maggiore, vicino l'antica Cattedrale di Assisi dove venne battezzato San Francesco.
  • Il Santuario sorge nel luogo in cui il Poverello si tolse le ricche vesti davanti al padre Pietro di Bernardone per indossare il saio dei poveri.
CHIESA DI SAN BEVIGNATE
  • La chiesa di San Bevignate costruita verso la metà del XIII secolo ,è situata alle porte di Perugia, vicino al cimitero monumentale.
  • Il santuario si mostra esternamente disadorna secondo il modello di edifici fatti costruire dai templari in Palestina.
  • Nella parte interna a navata unica con due campate coperte da crociera e abside quadrata rialzata introdotta da arco trionfale, custodisce affreschi due-trecenteschi di grande importanza :la Processione dei flagellanti, la Lotta tra templari e mussulmani, la Leggenda di san Bevignate.
ABBAZIA DI SAN CASSIANO
  • La Chiesa si mostra a croce greca.
  • L'interno è suddiviso in tre navate da archi a tutto sesto poggianti su colonne coronate da capitelli.
  • La copertura è costruita con capriate lignee, che ripropongono quella autentica.
  • L'abbazia fu edificata dai monaci benedettini e le prime notizie inerenti il monastero, risalgono al 109.
  • Nel 1334 ci furono i lavori di trasformazione della chiesa, con la costruzione del portale, del monastero e del campanile.
  • Durante gli interventi di restauro è stato possibile evidenziare il primitivo impianto a croce greca.
  • Attualmente il complesso è nuovamente residenza dei monaci benedettini.