ENOGASTRONOMIA

Ogni Città o Borgo umbro ha propri prodotti tipici o ricette che ne caratterizzano l'identità.

I VINI E L'OLIO
  • Attraversando l’Umbria noterete sulle pendici delle colline ,distese di olivi: da qui ha origine uno degli oli extra vergine più buoni e preziosi d'Italia.
  • Ti suggeriamo di visitare uno dei luoghi dell'Olio DOP Umbria: i Colli di Assisi-Spoleto.
  • La zona dei Colli Assisi-Spoleto merita una visita di uno o più giorni, sia  per conoscere e assaggiare il prelibato oro giallo e sia perché vi sono delle città bellissime come Trevi, Spello, Spoleto, Assisi, Campello sul Clitunno e Foligno.
  • Il territorio dei Colli Assisi-Spoleto è degno di una visita di uno o più giorni per visitare delle città bellissime come Trevi, Spello, Spoleto, Assisi, Campello sul Clitunno e Foligno.
  •  Uno dei periodi migliori per provare da vicino la produzione dell'olio in Umbria è il mese di novembre, il mese di Frantoi Aperti.
  • Tutti i fine settimana del mese, i frantoi che partecipano alla manifestazione, creano degli eventi a cui puoi partecipare: visite guidate, degustazioni, concerti e tanto altro.
  • Portati la tracolla portabicchiere e intraprendi il tuo viaggio da Perugia verso Todi.
  • In questo territorio le coltivazioni di grechetto, sangiovese e trebbiano si sono sorrette nel corso degli ultimi decenni ad alcune diversità internazionali come pinot grigio, chardonnay, cabernet sauvignon e merlot.
  • Non puoi non vedere il Museo del Vino, che il New York Times ha indicato come il migliore a tema enologico in Italia e a seguire visita il Museo dell'Olivo e dell'Olio, a pochi passi.
  • Rimettiti in viaggio per Todi, città di origine etrusca.
  • A spasso per la città puoi visitare la chiesa di Santa Maria della Consolazione, il monumento a Jacopone da Todi, il tempio San Fortunato, i palazzi comunali e la cattedrale Santa Maria Annunziata.
  • Per un break tagliatelle con rigaglie di pollo e coniglio alla cacciatora con torta al testo ed erbe di campo, da bere preferibilmente il rosso, che sia di Torgiano o a scelta tra le doc di Assisi, Colli Perugini o Colli Martani.
  • Passignano sul trasimeno è il centro più antico è ancora oggi circondato dalle mura medioevali che testimoniano lo sviluppo da piccolo borgo agricolo.
  • Costeggia la cinta muraria, visita la  chiesa di San Rocco e il Santuario della Madonna dell’Oliveto è molto piacevole.
  • Uno dei prodotti tipici e più antichi è l’olio,assaggia la varietà "Dolce Agogia" indicata per cibi delicati e di pesce.
  • A pochi passi puoi visitare la Pieve di Confine, un edificio romanico degli inizi del XII secolo ed il castello di Monte Gualandro.
  • Se hai fame inizia con insalata di farro e fagiolina del Trasimeno accompagnata con il Gamay del Trasimeno un vino rosso giovane e fruttato.
  • Per digerire, quattro passi alla Punta Navaccia, Lido di Tuoro, per osservare le colonne di Campo del Sole.
  • Salendo a Castiglione del Lago, l’itinerario ideale inizia con la visita alla chiesa di Santa Maria Maddalena: a seguire il Castello del Leone e il vicino Palazzo della Corgna.
  • Strade e vigneti si precorrono nel tuo viaggio, la vite fa parte dei monti Amerini da sempre.
  • Grechetto, malvasia, ciliegiolo e sangiovese sono i vitigni più coltivati in zona.
  • Narni la intravedi da lontano, splendida città ,il fiore all’occhiello di queste terre è il ciliegiolo, vitigno autoctono essenziale per i vini della Doc Amelia, che offre vini freschi e profumati.
  • Se la fame si fa sentire: prova la fava cottora, i manfricoli, pasta fatta a mano, al sugo pacio o con asparagi di bosco.
  •  Da Amelia a Orvieto La vista del lago di Corbara intravedi  l'arrivo a Civitella del Lago: unico il singolare museo dell'Ovo Pinto,visita il sito archeologico di Scoppieto e Pagliano.
  • Se guardi le campagne noterai che alle più tradizionali scelte umbre se ne sono appoggiate di italiane ed internazionali quali chardonnay, sauvignon, vermentino, cabernet, merlot e pinot nero.
  • I Monti Martani sono un vero tesoro di storia che custodisce tesori inattesi, lungo un cammino che unisce borghi affascinanti, feudi medievali ed abbazie ricche di incanto.
  • Il viaggio inizia da Castel Ritaldi, un borgo posto lungo il percorso che da Spoleto porta a Montefalco.
  • Quando esci dal borgo prosegui per Colle del Marchese, sulla strada vedrai la Pieve di San Gregorio in Nido, circondata da uliveti, edificio romanico sorto intorno al 1141, con splendide decorazioni in bassorilievo sulla facciata e sul portale.
  • Sali in macchina e prosegui per Massa Martana posto perfetto per assaporare i due massimi tesori enogastronomici della zona.
  • L'olio e il vino, così pregiati da aver permesso, per i vini, il riconoscimento della DOC "Colli Martani" e delle IGT "Umbria" e "Colli Martani" e per l'olio extra vergine il riconoscimento della DOP "Colli Martani".
  • Raffinatezze enogastronomiche nei borghi dell'Umbria,Montefalco deriva dalla passione per la caccia al falcone di Federico II che qui passò un anno intorno al 1249.
  • Sei nel territorio del sagrantino vino sacro per le feste della tradizione cristiana, un vitigno antico fondato all'area di nascita.
  • Attraversando il borgo, tra mura di pietra rosa lungo i vicoli che,puoi ammirare tralci di vite che ti rivelano un'antica presenza di orti e vigne domestiche: all'interno del Convento di Santa Chiara incontri una pianta di sagrantino ultracentenaria.
  • Prova gli strangozzi al sugo d'oca, oca arrosto e ‘ntorta, dolce sfoglia con mele, noci e frutta candita, scandisce gli abbinamenti con l'offerta enologica.
  • Arriva verso il borgo di Giano dell'Umbria cinto da mura medievali che conservano le tracce romane e conosciuto anche per il suo olio: Dop Umbria dei Colli Martani.
  • Sotto l'ombra maestosa del Monte Serra trovi la natura intatta di Montecchio, borgo dalla storia antica.
  • Visita l'Antiquarium comunale di Tenaglie. Sempre in questa frazione, Palazzo Ancajani è anche la sede del Museo della civiltà contadina, da non perdere insieme al museo dell'Olio presso il vecchio frantoio Bartolomei di Montecchio.
  • Macchinari, utensili e storie ti raccontano una cultura ed una coltura che risale a migliaia di anni prima.
  • Qui l'extravergine ha il colore del Tevere, un verde intenso, di sapore amaro e piccante ma di bassa acidità dalle sfumature morbide. 
  • Attuale sede del Museo della civiltà contadina ,ti suggeriamo la visita anche al museo dell'Olio presso il vecchio frantoio Bartolomei di Montecchio.
  • Trevi piccola cittadina famosa in tutti Italia per la sua antichissima tradizione olearia.
  • Arrivando da Foligno in direzione Terni si è circondati da una vista incantevole di vigneti dai quali viene realizzato il noto Trebbiano.
  • Attraversa Trevi il famoso Sentiero degli ulivi che collega Spoleto con Assisi, un itinerario dedicato all’ulivo e puoi osservare un paesaggio rilassante.
  • L'olio di Trevi è molto pregiato ,di qualità e popolare grazie anche al clima che nei mesi invernali è molto freddo, per questo motivo non nasce la famosa "mosca delle olive".
  • La Società Agricola Trevi Il Frantoio ogni anno , organizza la"Festa dell'Olio", un evento dedicato all'olio di Trevi e alle sue proprietà benefiche.
SAPORI DELLA TERRA
ZAFFERANO IN UMBRIA
  • Lo Zafferano è di provenienza asiatica ma in Italia nelle regioni dell’Italia centrale come la nostra viene lavorato da secoli in special modo in questi ultimi anni.
  • Una spezia avvolgente e raffinata che valorizza i piatti che la contengono:si tratta dello zafferano, una delle "gemme" più preziose dell'enogastronomia umbra.
  • Oggi le zone in Umbria ad essere famose per la produzione dello zafferano: Cascia e Città della Pieve, ma anche Gubbio e Spoleto.
  • Vieni a visitare Cascia alla fine del mese di ottobre per visitare la Mostra Mercato dello Zafferano di Cascia.
  • Ricerca in uno dei tanti ristoranti di Spoleto i maltagliati allo zafferano e ceci, una piatto unico e delizioso.
  • Nelle "città dello zafferano" puoi acquistare zafferano puro e prodotti a base di zafferano nei negozi tipici.
LA CRESCIONDA SPOLETINA
  • La Crescionda è un dolce tipico del Carnevale delle zone di Spoleto e dintorni.
  • Il nome deriva forse da "crescia unta" e le sue radici discendono dal Medioevo quando si preferivano cibi dal contrasto agro-dolce.
  • La ricetta dell'epoca conteneva infatti uova, pane grattato, brodo di gallina, formaggio pecorino, raschiatura della buccia di un limone, zucchero, cioccolato fondente grattugiato o cacao amaro.
  • Attualmente la ricetta si è rinnovata e viene proposta secondo diverse cambiamenti: la Crescionda di mele e la Crescionda "poretta”.
  • La Crescionda di mele preparata raramente in quasi tutto il comprensorio spoletino.
  • La Crescionda "poretta" e la più famosa  di tutte, a tre strati con una base di amaretti e farina, uno strato centrale chiaro, come un budino alla vaniglia, formato dal latte e dalle uova ed uno superficiale marrone scuro formato quasi esclusivamente dalla cioccolata.
IL CAVATORE DI TARTUFI
  • Se passi per l’Umbria non perdere l’opportunità di una caccia al tartufo, tra i boschi si cammina piano, inseguendo con passi leggeri sentieri e pensieri, che si mescolano di continuo, come gli sguardi d'intesa tra cane e padrone.
  • Nel 1400 già i tartufi erano pregiati per venderli fuori dal territorio bisognava pagare dazio:"un denaro per libra".
  • Se stai pensando di sperimentare con questa arte , il cane da tartufi tipico dell’Umbria è della Valnerina e si chiama il Grifo Nero Valnerino cane rustico adatto a lavorare sia al freddo che con l'afa.
FICHI GIROTTI
  • I Fichi Girotti sono un prodotto caratteristico della città di Amelia,riempiti di cioccolata e frutta secca, vengono fatti e confezionati dalla famiglia Girotti dal 1830 e sono ancora oggi un prodotto di pasticceria molto popolare.
  • Amelia è conosciuta per la produzione dei fichi secchi già dall'antichità.
  • Si narra , che nel medioevo ogni anno gli amerini fossero obbligati a portare al Papa "centum pignatuli ficuum", proprio per la loro raffinatezza.
  • La caratteristica e l'eccellenza consiste anche nel metodo di produzione che è totalmente realizzato a mano.
  • Dopo una selezione precisa dei fichi migliori, vengono messi in stampini per poi essere farciti con mandorle, noci, canditi e cacao e poi pressati, facendo acquisire loro la tipica forma a "rotelle".
I DOLCI DELL’UMBRIA
  • La tradizione Umbra ci propone tante gustose ricette,molte tipiche di alcuni territori altre legati a particolari periodi dell’anno o alle festività.
  • Per il periodo Natalizio c’è il Pampepato ternano è molto gradito in quanto unisce il sapore amaro del cioccolato, il dolce del miele e dei canditi, il sapore intenso della frutta secca (noci, mandorle, pinoli, nocciole) e le spezie (noce moscata, cannella e pepe).
  • Nel Perugino si è soliti preparare le Pinoccate, dolcetti a forma di rombi di zucchero e pinoli, bianchi alla vaniglia o neri al cioccolato.
  • Nello spoletino, da autunno fino a gennaio è abitudine preparare la Attorta o serpentone, un dolce di pasta sfoglia ripiena di mele, cacao e noci a forma di spirale.
  • A Deruta e Torgiano per Natale ci sono Pammelati, dolci simili a un supplì nella forma, fatti da pane grattugiato, noci, cannella, miele, scorza di arancio, pinoli.
  • Per Ognissanti del 1 Novembre a Perugia si è soliti preparare le ‘Fave dei morti' o ‘Stinchetti', dolcetti a base di mandorle disponibili nella variante più o meno morbida.
  • Per Carnevale in Umbria ci sono le Frappe - un impasto di uova, farina, burro, zucchero e lievito tagliato a striscioline, legato a piccoli nodi e fritto nell'olio bollente.
  • A Pasqua, il dolce più famoso è la Ciaramicola perugina, una torta a forma di ciambella di colore rosso ricoperta di una glassa bianca e confettini colorati
  • Poi ci sono i Tozzetti ovvero pasticcini secchi alle mandorle accompagnati dal vinsanto che non appartengono ad una festività precisa ma si trovano tutto l’anno.
I TESORI DELLA TERRA A COLFIORITO
  • Il paese di Colfiorito, appartente al territorio di Foligno, nasce su un altipiano immerso nel verde degli Appennini tra l'Umbria e le Marche.
  • Percorrendo il valico di Colfiorito, l’interesse di questa zona diventa subito visibile.
  • Lungo la strada, potrai osservare gli agricoltori vendere i prodotti tipici della zona: le diverse varietà di legumi e la famosa patata rossa, che è il simbolo per eccellenza del territorio.
  • La patata rossa ha delle proprietà che la distinguono dalla classica variante bianca: la tipica buccia rossa, la polpa color giallo, la forma ovale e allungata, conosciuta per la preparazione degli gnocchi grazie alla sua consistenza.
  • Ti suggeriamo la lenticchia di Colfiorito di dimensioni più piccole rispetto a quella di Castelluccio di Norcia, ma buona e deliziosa.
  • Nelle vicinanze sono presenti anche numerosi caseifici, nei quali potrai acquistare formaggi genuini e di altissima qualità direttamente dai produttori locali.
L’ANTICA ARTE DELLA NORCINERIA
  • L’Umbria è famosa in tutto il mondo per un prodotto : La Norcineria considerata come lavorazione del maiale, non ha origini chiare.
  • Alcuni affermano che nasca grazie ad un gruppo di ebrei arrivati in Valnerina, non potendo mangiare la carne di maiale per cause religiose, dovevano mantenerla per fare commercio.
  • I macellai, soprattutto quelli di Norcia, noti ai tempi dei Romani e per secoli sono partiti dalla Valnerina per andare a tagliare e salare i maiali nelle fattorie di tutto il Centro Italia.
  • A Norcia è possibile acquistare che degustare nei ristoranti, dei salami macinati finemente ,il celebre prosciutto di Norcia, i salami di cinghiale tartufato e i coglioni di mulo.
  • Caratteristico è il ciauscolo, un salame spalmabile derivato dalla macinazione di spalla, lonza, prosciutto, pancetta e spezie.
  • A pochi passi da Norcia nasce Preci, un meraviglioso borgo, nel cuore della verde Valnerina: qui gusta il capocollo, la pancetta, la coppa e i "coglioni di mulo", dei salami con al centro un pezzo di grasso da sciogliere sulle bruschette calde.
  • Percorrendo le suggestive strade del centro storico di Spoleto fermati ad assaggiare la porchetta che è la più conosciuta.
  • Tipica della tradizione pasquale umbra, è la corallina: dalla tipica forma allungata che ricorda i rami di corallo, un salame di carni suine magre, macinate con aggiunta di lardelli a cubetti.
I PESCI DEL LAGO:SAPORI E TRADIZIONI DEL TRASIMENO
  • L'Umbria non ha nessuno sbocco sul mare, ma ciò non ti impedisce la possibilità di assaggiare dell'ottimo pesce.
  • Ti suggeriamo una visita sia enogastronomica che culturale lungo le rive del lago Trasimeno per conoscere l'elemento che ha influenzato le tradizioni del territorio: il pesce di Lago.
  • Per un lungo tempo , la pesca è stata accantonata e la sua tradizione quasi dimenticata.
  • Negli ultimi anni, un insieme di eventi portati avanti dalle istituzioni e dagli abitanti del luogo hanno riportato alla luce quest'antica pratica e ridato al pesce del lago Trasimeno il soprannome di re della tavola locale.
  • A San Feliciano è possibile visitare il Museo della Pesca sul Lago Trasimeno,struttura situata su un tranquillo porto di pescatori, e comprendere le tecniche di pesca sul lago.
  • Visita Passignano sul Trasimeno, Tuoro o Castiglione del Lago: qui i ristoranti, che si affacciano su meravigliose viste lacustri,potrai degustare dei buonissimi piatti dove a prevalere è il sapore unico e inconfondibile del pesce.
  • A fine agosto a Passignano sul Trasimeno c’è la Festa della Padella e la Sagra del Pesce del Trasimeno a Borghetto di Tuoro, nel mese di giugno.
TERNI E NARNI: UN VIAGGIO NELLE TRADIZIONI E NEI SAPORI
  • Sapori autentici e tradizione contadina,Terni antica terra tra i fiumi Nera e Serra.
  • La città moderna fu una delle prime realtà italiane a sviluppare l'aspetto industriale del lavoro, tanto che fu rinominata anche la Manchester nostrale.
  • Dopo la seconda guerra mondiale, molti edifici furono distrutti e la sua architettura modificata.
  • E’possibile visitare il Duomo, la chiesa di San Salvatore, realizzata sul un preesistente Tempio del Sole di epoca romana, il Palazzo della Spada, l'Obelisco lancia di luce.
  • A 6 km da centro cittadino c’è la meravigliosa Cascata delle Marmore: un paradiso per gli appassionati della natura e dello sport estremo.
  • Per un break , ti suggeriamo la torta al formaggio, farcita con il capocollo locale, la frittata con le erbette, oppure sull'agnello arrosto.
  • La zona è caratterizzata dalla produzione dei vini D.O.C. dei Colli Amerini.
  • Spostandoti alla volta di Narni, gioiello del panorama gastronomico regionale.
  • Gli amanti del cibo di qualità potranno gustare prodotti caseari unici, funghi, asparagi di bosco e tartufi.
  • Per il condimento regna senza dubbio l'olio extravergine di oliva, mentre, se vuoi bere qualcosa ti suggeriamo il Ciliegiolo, il Verdetto, il bianco Carsulae e il Castello di Albornoz.
IL PRANZO DI NATALE IN UMBRIA
  • Il periodo Natalizio in Umbria è un'esperienza sicuramente da vivere.
  • Ogni parte dell'Umbria festeggia il Natale con dei piatti tipici locali, ma ciò che li unisce del menu è lo stesso per tutti quanti.
  • Siediti a tavola iniziando dall’antipasto con i golosi crostini di fegatini, un letto di pane croccante e sciapo per un paté di carni bianche che è ritenuto uno dei capisaldi della tradizione umbra.
  • Per un primo piatto ci sono : i cappelletti fatti a mano in brodo di cappone, protagonisti della tavola.
  • Il cappone in brodo, già viene utilizzato come secondo, insieme alla torta al testo ed affiancato ad un secondo che gli umbri mangiano in ogni ricorrenza di festa: la grigliata di maiale e di agnello.
  • Per contorno si mangiano i cardi bolliti oppure cotti in una deliziosa parmigiana al forno.
  • A Natale in Umbria il dolce cambia secondo la zona: puoi gustare il torciglione, un dolce a base di pasta di mandorle, nella zona del Trasimeno, a Terni trovi invece il Panpepato, a base di frutta secca, cannella, noce moscata e mosto d'uva.
  • I perugini festeggiano mangiando la pinoccata (o pinocchiata) realizzata con pinoli e aromatizzati al cioccolato o alla vaniglia.